Escrescenza carnosa su unghia incarnita: trattamenti e operazioni

Hai un’escrescenza carnosa su un’unghia incarnita che ti provoca dolore? Il dottor Julien Lopez ti assiste e sceglie i trattamenti necessari più adatti a te.

Generalmente presenti sull’alluce, le unghie incarnite sono una patologia dell’avampiede che corrisponde al punto in cui l’unghia entra nella pelle. Sono causa di un rigonfiamento rosso e sensibile chiamato “escrescenza carnosa infiammatoria”. Si possono prevedere alcuni trattamenti non chirurgici e operazioni in funzione dello stadio avanzato del pezzo di unghia nella pelle detto “sperone”.

Per risolvere questa escrescenza carnosa, si ricorre all’anatomo-patologia che è una specialità della medicina usata per esaminare le cellule del corpo situate a livello degli organi e dei tessuti. Se non si interviene in qualche modo, l’escrescenza diventa purulenta e gonfia, ad indicare la presenza di un’infezione. A questo stadio, è per lo più necessaria un’operazione chirurgica.

Il fastidio e i dolori provocati da un’unghia incarnita e un’escrescenza carnosa generano l’urgenza di una visita da uno specialista. Il dottor Julien Lopez saprà accompagnarti e indirizzarti verso la soluzione migliore per permetterti di camminare e metterti le scarpe senza problemi.

Escrescenza carnosa del piede: cause e fattori di rischio

L’escrescenza carnosa del piede è dovuta a diverse cause e fattori di rischio. Alcuni di essi possono essere evitati per prevenire le unghie incarnite e le sue complicanze che possono essere dolorose.

Alcune cause possono essere evitate e puoi agire per prevenirle; spesso, infatti, sono legate ai tipi di scarpe che indossi. Se sono troppo strette o con i tacchi alti, possono generare questo tipo di patologie comprimendo e deformando il piede.

Anche le scarpe troppo rigide, come quelle antinfortunistiche o inadatte alla tua morfologia, possono causare le unghie incarnite. Infatti, la rigidità di questi modelli rischia di creare un conflitto tra l’unghia e il cuscinetto di pelle adiacente.

Anche un taglio inadeguato dell’unghia dell’alluce può provocare questo tipo di patologia. Infatti, lasciando un pezzo dell’unghia nel solco, si provoca un’infezione che causa un’escrescenza carnosa iperplasica, dolorosa. Lo stesso vale per la cattiva igiene e l’incapacità fisica di accedere ai piedi per alcune persone. Le persone a mobilità ridotta, anziane o in sovrappeso importante, ad esempio, avranno maggiore difficoltà a tagliare le unghie e, quindi, un rischio maggiore di sviluppare questo tipo di patologie.

La pratica sportiva intensa comporta un gonfiore dei piedi e ne aumenta il volume, creando una compressione maggiore del piede, il che è un altro fattore di rischio per le unghie incarnite. Anche i vari traumi a livello di questa parte del corpo possono esserne all’origine.

Esistono altri fattori di rischio come il diabete o le anomalie di crescita del cuscinetto ungueale (l’estremità di pelle situata vicino all’unghia del dito). Le unghie delle persone possono essere di varia forma e spessore e alcune di esse possono provocare le unghie incarnite con maggior frequenza. Altre cause possono essere la presenza di un alluce valgo o di una pronazione dell’avampiede, cioè quando si cammina appoggiandosi all’interno del piede, creando quindi uno squilibrio verso l’interno e, quindi, verso gli alluci.

Quando farai una visita da un podologo o da un chirurgo specialista del piede, ti verrà detto se hai un’anomalia di questo tipo e cosa devi fare per diminuire i dolori.

Si potranno anche prevedere dei trattamenti non chirurgici o operatori in base alla tua situazione.

Escrescenza carnosa iperplasica: le complicanze

Se non viene curata rapidamente, un’escrescenza carnosa iperplasica ha diverse complicanze.

La prima è un’infezione che crea una sacca di pus importante, detta “flemmone”, che rischia in modo non trascurabile di diffondere l’infezione. In una persona diabetica, possono anche comparire un’ulcerazione o anche una necrosi a causa di un cattivo trattamento delle unghie incarnite. Queste complicanze possono generare un’infezione dei tessuti ossei da parte di batteri.

Un chirurgo specialista del piede risponderà alle tue domande e adatterà il trattamento alla tua situazione per evitare eventuali complicanze.

Escrescenza carnosa dell’alluce: i trattamenti

Un’escrescenza carnosa dell’alluce può essere trattata in modo medico o chirurgico.

Il trattamento di un’escrescenza carnosa su unghia incarnita da parte di un dermatologo è possibile perché non richiede un intervento in una sala operatoria. La scelta dipenderà dallo stadio di avanzamento dell’unghia nella pelle e dalla presenza di un’eventuale infezione.

Lo stadio 1 dell’unghia incarnita corrisponde a quando si inizia a provare dolore con presenza di infiammazione ma senza infezione. Un trattamento di pedicure è sufficiente per togliere la parte entrata nella pelle (lo sperone). Dovrai tagliare l’unghia in modo ottimale in modo che non succeda più.

Lo stadio 2 dell’unghia incarnita corrisponde a un’infezione senza escrescenza carnosa. A questo stadio è necessario eseguire delle medicazioni regolari. In caso di fallimento del trattamento medico o se l’unghia incarnita tende a recidivare, si proporrà il trattamento chirurgico.

Lo stadio 3 dell’unghia incarnita corrisponde allo stadio 2 con in più un’escrescenza carnosa, detta anche botriomicoma. È un piccolo tumore benigno che tende a sanguinare facilmente. Si può provare il trattamento medico che consiste nel bruciare l’escrescenza con nitrato di argento. Per guarire l’infezione con questo trattamento sarà necessario prendere degli antibiotici.

Se i professionisti consultati lo riterranno necessario, si potrà programmare un intervento chirurgico. Il costo di un’operazione per escrescenza carnosa del dito del piede varia in base alla struttura, al professionista, alla natura e alla complessità dell’intervento.

Ne esistono di diversi tipi.

Il decorso post-operatorio:

in base ai consigli e alle indicazioni del chirurgo, dovrai evitare di camminare troppo e di usare scarpe strette per qualche giorno. Si raccomanda anche di fare impacchi di ghiaccio e di tenere la gamba in alto i primi giorni per evitare la formazione di edemi. Se non segui queste indicazioni, la durata necessaria per la cicatrizzazione cutanea potrebbe prolungarsi, mentre inizialmente è di 2-3 settimane. In presenza di una grossa infezione (stadio 3), la cicatrizzazione completa è più lunga, in media di 3 settimane. Per accelerare la cicatrizzazione dopo un intervento per unghia incarnita, puoi togliere la medicazione 1 ora prima dell’arrivo dell’infermiera: lasciare il dito all’aria lo aiuterà ad asciugarsi e ad evitare la macerazione.

Prenota subito una visita dal dottor Julien Lopez e saprai se hai delle malformazioni, se devi curare le unghie incarnite e le escrescenze carnose. In questo modo potrai ricominciare a camminare tutti i giorni senza dolori. La ripresa delle attività sportive è possibile senza limiti quando la cicatrizzazione sarà completa. In media la sospensione dal lavoro va da 2 a 21 giorni, dipende dall’attività professionale, dalla calzata e dal livello di dolore sentito in fase post-operatoria.