Sindrome dell’astragalo posteriore

La sindrome dell’astragalo posteriore è una patologia del retropiede diffusa tra gli sportivi.

Definizione e cause della sindrome dell’astragalo posteriore

Il dolore causato dalla sindrome dell’astragalo posteriore è il risultato dello schiacciamento dei tessuti o delle ossa tra l’osso del tallone e la tibia durante la flessione plantare. Si parla di meccanismo “schiaccianoci”.

Infatti, l’astragalo si trova dietro la caviglia, prima del tallone d’Achille. È delimitato:

Gli elementi in conflitto possono essere l’osso o le parti molli posteriori della caviglia

Si distinguono 3 varianti della sindrome dell’astragalo posteriore in funzione degli elementi interessati.

Sindrome dell’astragalo posteriore: i sintomi

In caso di sindrome dell’astragalo posteriore, i sintomi sono numerosi. La patologia si manifesta in primo luogo con un dolore a livello del tallone che si intensifica durante la flessione plantare. Il dolore è localizzato nella parte superiore del calcagno (l’osso del tallone). In generale il dolore all’astragalo della caviglia è accompagnato da un edema a livello della caviglia e del retropiede.

I fattori

Questa sindrome è il risultato di una lesione causata generalmente da microtraumi ripetiti dovuti alla pratica di un’attività sportiva. Alcuni sport sono più in grado di altri di provocare questo tipo di lesione, in particolare:

Diagnosi ed esami medici in caso di problemi a livello dell’astragalo della caviglia

Per confermare la diagnosi in caso di problemi a livello dell’astragalo della caviglia si possono prescrivere diversi esami.

All’esame clinico, la messa in flessione plantare passiva della caviglia risveglia i dolori dell’astragalo e permette di confermare la diagnosi con certezza. La palpazione permette di evidenziare un eventuale rigonfiamento sul tratto tendineo.

Il dottor Julien Lopez potrà anche prescrivere alcuni esami di imaging medico:

In caso di dubbio, si può eseguire un’infiltrazione a livello dell’astragalo posteriore. Se i dolori vengono alleviati ciò confermerà la diagnosi della sindrome della coda dell’astragalo.

Sindrome dell’astragalo posteriore: i trattamenti non chirurgici

In caso di sindrome dell’astragalo posteriore, il trattamento non chirurgico è il trattamento di prima intenzione. Il dottor Julien Lopez potrà proporre dei trattamenti medici:

In caso di sindrome dell’astragalo posteriore, è necessario adattare e modificare alcune abitudini. In particolare si consiglia di non portare tacchi alti e di limitare le pratiche sportive a rischio.

L’operazione della coda dell’astragalo

In caso di fallimento del trattamento conservativo, lo specialista in traumatologia dello sport ti indirizzerà verso l’operazione della coda dell’astragalo.

Il ricovero in ospedale

L’operazione della sindrome della coda dell’astragalo avviene generalmente in ambulatorio. Il paziente si reca alla clinica al mattino e può rientrare a casa già poche ore dopo l’intervento.

L’intervento può anche essere fatto in ospedale in base alle patologie associate: diabete, ipertensione… o in caso di condizioni particolari.

L’anestesia

La visita pre-operatoria con un medico anestesista è obbligatoria. L’anestesista ti spiegherà i diversi tipi di anestesia possibili a seconda del tuo caso e delle patologie di cui soffri.

L’anestesia potrà essere:

L’anestesista potrà anche prescriverti dei trattamenti medicamentosi specifici da assumere prima o dopo l’intervento (antibiotici, anticoagulanti, antinfiammatori…).

L’intervento

In generale l’intervento dura da 30 minuti a 1 ora. Consiste nel liberare l’astragalo posteriore e nel togliere tutti gli elementi che lo ingombrano. Può essere eseguito a cielo aperto o in artroscopia.

A cielo aperto, il chirurgo esegue un’incisione di pochi centimetri in verticale dietro la caviglia.

L’intervento è per lo più artroscopico: il dottor Julien Lopez esegue 2 incisioni di circa 1 cm dietro la caviglia da entrambi i lati del tendine d’Achille. Il paziente è posizionato sul ventre. Queste incisioni permettono al chirurgo di inserire gli strumenti ottici e chirurgici. Preleverà poi le strutture prese a tenaglia nell’astragalo posteriore (osso trigone, astragalo, capsula sinoviale…).

Durante l’intervento si potranno eseguire diversi gesti chirurgici che verranno adattati in funzione del tipo di lesione:

Il decorso post-operatorio

L’appoggio è possibile immediatamente dopo l’operazione. Il dottor Julien Lopez potrà prescrivere l’uso di un tutore per le prime 2-3 settimane dopo l’intervento.

Il processo di riabilitazione può iniziare immediatamente o alla 3a settimana post-operatoria.

Sarà possibile guidare dopo 2 settimane.

In caso di sindrome della coda dell’astragalo, la sospensione dal lavoro può andare da 2 a 4 settimane.

Il paziente può riprendere l’attività sportiva da 30 a 45 giorni dopo l’intervento.

Il piede può risultare gonfio per 6-9 mesi dopo l'intervento.