Tunnel tarsale

La sindrome del tunnel tarsale è una sindrome canalare caratterizzata dalla compressione dolorosa del nervo tibiale posteriore o anteriore.

Definizione della sindrome del tunnel tarsale

Il Dott. Julien Lopez è specializzato nella gestione della sindrome del tunnel tarsale.

Il nervo tibiale posteriore percorre la parte posteriore del polpaccio, il tallone e la pianta del piede. Passa attraverso un canale fibroso chiamato canale tarsiale.

I sintomi comprendono bruciori e formicolii che si verificano in generale mentre si cammina o se si usano scarpe inadatte.

La diagnosi si basa principalmente sull’esame clinico del piede associato ad altri esami.

In base allo stato di avanzamento di questa patologia del retropiede, potranno essere necessari l’iniezione di corticoidi, l’uso di ortesi o un intervento chirurgico.

Come per tutte le patologie, prima la sindrome viene trattata, maggiori sono le possibilità di recupero del nervo. Se il nervo è troppo danneggiato, la situazione può essere irreversibile.

Sintomi della sindrome del tunnel tarsale

La sindrome del tunnel tarsale anteriore si manifesta con diversi sintomi:

In generale il dolore è localizzato a livello della caviglia e si irradia verso le dita dei piedi. Peggiora quando si cammina e migliora a riposo.

Se si tratta la sindrome tardivamente, il dolore può aggravarsi e presentarsi anche a riposo.

Le cause della sindrome del tunnel tarsale posteriore del piede

La sindrome del tunnel tarsale del piede è spesso secondaria ad una patologia preesistente o ad un trauma del piede o della caviglia.

La compressione del nervo tibiale posteriore a livello del canale tarsale può essere dovuta a:

Intervento del tunnel tarsale: la diagnosi

A monte dell’intervento del tunnel tarsale, deve essere fatta una diagnosi precisa, che si basa sull’esame clinico del piede e della caviglia. Il Dott. Julien Lopez cercherà la comparsa di dolori specifici alla palpazione. La percussione della zona di compressione del nervo provocherà anche dei formicolii (segno di Tinel) a livello del tallone, della volta plantare e delle dita dei piedi.

Si possono prescrivere degli esami di imaging medico supplementari per confermare la diagnosi:

I trattamenti conservativi: infiltrazione del tunnel tarsale, ortesi…

Esistono diversi trattamenti per la sindrome del canale tarsale. A seconda del tuo caso, il Dott. Julien Lopez ti proporrà diverse alternative: iniezioni del tunnel tarsale, ortesi o chirurgia.

Il trattamento non chirurgico è il trattamento di prima intenzione.

Trattamento della causa

Il trattamento della sindrome del canale tarsale inizia con l’identificazione della causa. Una volta identificata la causa, si potrà avviare un trattamento specifico.

Nel caso in cui la sindrome sia provocata da una patologia preesistente (poliartrite reumatoide, gotta…), occorre trattare questa malattia a lungo termine avviando un trattamento multidisciplinare.

Il paziente deve anche eliminare i fattori predisponenti. Occorrerà quindi optare per plantari adattati ed evitare di portare tacchi alti e scarpe strette.

Iniezione di corticosteroidi

Le iniezioni di corticosteroidi hanno come obiettivo principale quello di alleviare i dolori, è l’iniezione di una miscela di corticoidi e di anestetizzanti a livello della zona dolente.

All’inizio del trattamento si possono anche usare degli antinfiammatori non steroidei per alleviare tutti i sintomi.

Ortesi

L’uso di solette ortopediche permette di correggere il cedimento della caviglia o del piede e, quindi, di limitare le sollecitazioni sul canale tarsale.

L’operazione del tunnel tarsale

In caso di fallimento del trattamento conservativo per più di 6 mesi, il Dott. Julien Lopez discuterà con te delle modalità dell’operazione del tunnel tarsale.

L’obiettivo di questo intervento chirurgico è eliminare la compressione del nervo. Per fare questo, il chirurgo seziona un legamento situato nel piano sotto-cutaneo e che talvolta è ipertrofico.

Nel caso della sindrome del tunnel tarsale, l’intervento chirurgico è generalmente realizzato in anestesia locale o rachidea. Per ridurre notevolmente il dolore post-operatorio, si può eseguire l’anestesia locale dei nervi principali del piede.

L’intervento dura 60 circa minuti.

Convalescenza e ripresa delle attività dopo l’intervento chirurgico del tunnel tarsale

Il Dott. Julien Lopez ti illustrerà le diverse tappe della convalescenza dopo l’intervento chirurgico del tunnel tarsale.

Si inizia a camminare sin dal primo giorno post-operatorio con un bastone per 2 settimane. Una volta trascorso questo periodo di tempo, si può caricare tutto il peso.

Una visita di controllo viene eseguita dopo 3 settimane e poi dopo 8 settimane dall’operazione.

Le attività sportive dette “dolci” come il nuoto, la bicicletta e la camminata possono riprendere dopo la 4a settimana post-operatoria.

Occorrerà attendere parecchi mesi prima di riprendere attività sportive più intense.

Possibili complicanze

Le rare complicanze dell’intervento del tunnel tarsale sono le seguenti: